No alla violenza contro le donne

Il Rotary Club Torino Subalpina si è fatto promotore di un momento di profonda riflessione su un tema purtroppo sempre attuale: la violenza contro le donne. Lo scorso 9 marzo, presso il Circolo dell’Unione Industriali, si è svolta una stimolante tavola rotonda che ha unito le forze di quattro Rotary Club del Gruppo 4 (RC Carignano, RC Moncalieri e RC Torino Europea) per dire “parliamone” e, soprattutto, “facciamo qualcosa”.

Comprendere per prevenire

Violenza contro le donne

Sotto la guida esperta del nostro socio Roberto Rigardetto, quattro relatori d’eccezione ci hanno aiutato a guardare dentro questo dramma:

  • L’identikit del manipolatore: Il dott. Andrea Giostra, psicologo e criminologo, in collegamento remoto, ha spiegato come il narcisismo patologico utilizzi strategie predatorie per isolare e annullare la vittima. Riconoscere i segnali fin dai primi giorni può salvare una vita.
  • La vulnerabilità femminile: La nostra socia Laura Quagliotti, psicoterapista, ha approfondito i tratti (come l’eccesso di empatia o la “sindrome della crocerossina”) che possono rendere alcune donne più esposte all’abuso narcisistico, sottolineando che uscirne è un vero e proprio “risveglio”.
  • Il fronte sanitario: La dott.ssa Sylvia Rigardetto ha portato l’esperienza del pronto soccorso, illustrando i danni fisici e psicologici e ricordando quanto sia fondamentale che il personale sanitario sappia leggere i segnali invisibili del maltrattamento.
  • Dalle parole ai fatti: L’avvocata Silvia Lorenzino ha descritto la realtà dei Centri Antiviolenza, evidenziando come la violenza economica sia spesso la catena che impedisce alle donne di fuggire.

Un impegno concreto: il service “Libera di scegliere”

Non ci siamo limitati all’analisi. La serata è stata l’occasione per sostenere attivamente il progetto “Libera di scegliere”, nato dalla collaborazione tra il Centro Antiviolenza e Save the Children.

Non si tratta di semplice assistenza, ma di fornire gli strumenti pratici per la libertà: un contributo per la patente, il deposito per una casa o un corso di formazione. Piccoli passi che permettono a una donna e ai suoi figli di riprendersi il futuro.

Concludiamo con un senso di orgoglio civico: la grande partecipazione dei Soci dimostra che il Rotary c’è, pronto a sensibilizzare la comunità e a tendere la mano a chi sta cercando di uscire dal buio.

Violenza contro le donne