“Umani o robot? Tutti e due!” è stato il tema della serata conviviale dello scorso 26 febbraio 2026, dedicata alla riflessione su un tema di stringente attualità: l’intelligenza artificiale.
Ad accompagnarci in questo viaggio tra tecnologia ed etica sono stati due relatori, uniti dalla passione per la scrittura e l’innovazione: Giovanna Giordano, informatica e nostra Socia, e Gianluigi De Marchi, consulente finanziario e Socio del RC Torino Nord Ovest.
La serata ha visto anche una nutrita partecipazione di ospiti provenienti dai Rotary Club Torino Nord Ovest e Rotary Club Rivoli, a testimonianza del forte interesse per l’argomento trattato.
L’evoluzione dell’IA: dal gioco alla generazione

L’intervento di Giovanna Giordano ha ripercorso le tappe dell’informatica: dai primi scacchi elettronici degli anni ’50 fino all’odierna IA generativa.
Robotica: Quando l’intelligenza incontra la meccanica, nascono i robot, capaci di muoversi autonomamente e interagire con l’ambiente e con l’uomo.
Apprendimento: Oggi le macchine imparano attraverso reti neurali che simulano il cervello umano, migliorando grazie al feedback dell’uomo.
Dati: L’esplosione dell’IA è figlia dell’enorme mole di dati oggi disponibili su internet.
Dalla “Cameriera” del 200 a.C. ai moderni androidi

Gianluigi De Marchi ha offerto una prospettiva storica e filosofica, ricordando come il sogno di automatizzare la fatica risalga all’antichità, citando “La cameriera”, un automa greco del 200 a.C. progettato per versare il vino.
Etica e Lavoro: De Marchi, presentando il suo libro “Il Robot”, ha sollevato interrogativi cruciali: il robot eliminerà solo la fatica o tutto il lavoro umano? Si può davvero fermare il progresso?
La svolta: Un momento cruciale è stato l’esperimento della “mela” di Silvio Ceccato, che dimostrò come un computer potesse non solo calcolare, ma “riconoscere” un oggetto dopo un lungo processo di apprendimento.
In conclusione: “Umani o robot? Tutti e due!”
Il messaggio finale della serata è stato un richiamo alla responsabilità: l’IA è uno strumento eccezionale creato dall’uomo, e l’uomo deve mantenerne il controllo affinché sia orientato esclusivamente al benessere collettivo.

